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E’ stata reintrodotta l’obbligatorietà dell’esperimento del procedimento di mediazione prima di esercitare in giudizio un’azione nelle materie di cui al “vecchio” D.Lgs. 28/2010 tranne la materia del risarcimento danno da circolazione di veicoli e natanti. Ritorna, pertanto, l’obbligo per l’Avvocato di dare informativa specifica per iscritto al cliente sull’obbligo di procedere alla mediazione quando questa è condizione di procedibilità della domanda (art. 5 comma 1 e 4 comma 3 del D.Lgs. 28/10 modificati). E’ una “sperimentazione” che varrà per 4 anni con monitoraggio dell’andamento fra 2 anni. Le principali novità:

  • Introdotta applicazione dei principi di competenza territoriale come dell’Organismo adito
  • Le parti devono essere assistite da un Avvocato in tutte le fasi del procedimento.
  • Il Giudice prima dell’udienza di precisazione conclusioni o, ove questa udienza non sia prevista dal rito in corso, di discussione della causa, anche in sede di appello, può disporre (prima poteva “invitare” le parti a farlo) l’esperimento del procedimento di mediazione, indicando anche l’Organismo avanti il quale va esperito, e in tal caso questo è condizione di procedibilità della domanda cioè le parti sono obbligate a svolgere il procedimento di mediazione (Art. 5 comma 2 del D.Lgs. 28/10 modificato).
  • La durata massima del procedimento di mediazione è ora di tre mesi (anziché i 4 mesi prima previsti) e decorre dal deposito della domanda di mediazione o dalla data in cui il Giudice ha disposto il rinvio

    della causa per l’esperimento del procedimento di mediazione (art. 6 del D.Lgs. 28/10 modificato).

  • modifica dell’art. 8 comma 1 del D.Lgs. 28/10: al momento della presentazione della domanda di mediazione, il Responsabile dell’Organismo deve fissare non oltre 30 giorni da tale data un primo incontro di programmazione in cui il Mediatore verifica con le parti la possibilità di proseguire il tentativo di mediazione (non viene quindi più fissato entro 15 giorni dalla domanda il primo incontro di vera e propria mediazione, ma un incontro “preliminare”). E’ stato reintrodotto anche il comma 5 dell’art. 8 sull’aspetto “sanzionatorio” nei confronti della parte che non ha partecipato al tentativo di mediazione senza giustificato motivo.
  • Se il primo incontro si conclude con un mancato accordo, all’Organismo non è dovuto compenso.
  • Il verbale di accordo sottoscritto dagli Avvocati che assistono tutte le parti è già titolo esecutivo, in caso diverso andrà omologato dal Tribunale competente (art. 12 comma 1 del D.Lgs. 28/10 modificato).
  • Reintrodotta la norma sulle conseguenze sulle spese processuali della definizione del processo come da contenuto dell’eventuale proposta effettuata in sede di mediazione. Introdotto l’obbligo per il Giudice di motivare la propria decisione sulle spese processuali (art. 13 del D.Lgs. 28/10 modificato).
  • Grande novità: gli Avvocati iscritti all’Albo sono di diritto mediatori ma quelli iscritti a un Organismo devono essere specificatamente formati e seguire il prescritto obbligo di aggiornamento e tirocinio specifico (art. 16 del D.Lgs. 28/10 modificato).
  • Reintrodotta la norma sulle variazioni dell’importo delle indennità di mediazione e sul patrocinio a spese dello Stato quando la mediazione è condizione di procedibilità (art. 17 del D.Lgs. 28/10 modificato).

Introdotta la trascrivibilità nei pubblici Registri immobiliari degli accordi di mediazione che accertano l’usucapione sottoscritti da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato (modificato l’art. 2643 c.c.)