Opportunità e valore

Il procedimento di mediazione è esente da bolli, tasse o diritti. Il verbale di accordo è esente da imposta di registro fino al valore di € 50.000, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente (art. 17 D.Lgs. 28/2010).

Le spese di mediazione versate si “scaricano” fino ad € 500 in caso di successo della mediazione, fino ad € 250 in caso di insuccesso (art. 20 D.Lgs. 28/2010).

Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi e si utilizza in compensazione (non è un rimborso e non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES/IRPEF e alla formazione del valore della produzione netta ai fini IRAP).

Le parti di un contratto possono inserire nello stesso una CLAUSOLA DI MEDIAZIONE con la quale stabiliscono di esperire il tentativo di mediazione prima di ogni altra azione giudiziaria. Di seguito un esempio di clausola da inserire nei contratti:

Clausola di mediazione civile

Tutte le controversie nascenti o comunque collegate alla validità, interpretazione e/o esecuzione del presente contratto, dovranno essere sottoposte dalle parti ad un preventivo tentativo di mediazione presso “Media Interpreta Organismo di mediazione e sede di conciliazione” iscritto presso il Ministero della Giustizia nel Registro degli Organismi di mediazione al N° 674, di seguito denominato Organismo, secondo la procedura di cui al Regolamento di Mediazione di detto Organismo, che le parti dichiarano di conoscere ed accettare integralmente. Le parti del presente contratto concordano che il Regolamento, la modulistica e le Tabelle delle Indennità di mediazione saranno quelle in vigore al momento della presentazione della domanda all’Organismo e che la mediazione avrà luogo nella sede accreditata dell’Organismo presso ……

L’esito positivo della mediazione culmina con la conciliazione delle parti, formalizzata in un verbale con allegato l’Accordo valevole fra le parti stesse. Il verbale con l’accordo viene omologato dal Presidente del Tribunale e acquista efficacia di titolo esecutivo. Nel

caso in cui il giudizio civile termini con una sentenza del Giudice che abbia un contenuto coincidente con quello della proposta formulata dal mediatore poi rifiutata da una delle parti del procedimento di mediazione, la parte che ha rifiutato la proposta di conciliazione sarà condannata al pagamento delle spese processuali, anche nel caso in cui sia vittoriosa nel giudizio civile.